Ricorso retribuzione docente RPD /indennità di amministrazione al personale precario

Ricorso retribuzione docente RPD /indennità di amministrazione al personale precario

Il MIUR continua a trattare i lavoratori precari in maniera diversa e deteriore rispetto al personale in ruolo, pagando una retribuzione effettiva minore.
Ai docenti incaricati di “supplenze brevi o temporanee” viene negata la corresponsione della retribuzione professionale docente – RPD (indennità insegnamento).

Analogamente accade per il personale ATA in merito all’indennità di amministrazione.
Questo avviene in palese violazione dei precetti comunitari e nazionali già riconosciuti da giurisprudenza ormai consolidata in ragione del divieto di discriminazione tra il trattamento giuridico riservato ai dipendenti “precari” rispetto a quello dei dipendenti di “ruolo” – sancita dall’accordo quadro / direttiva comunitaria 99/70/CE, all’art. 4.

Anche i lavoratori precari – TUTTI – hanno diritto alla prevista indennità, anche se successivamente sono stati immessi in ruolo.
Obbiettivo: il riconoscimento del diritto e le differenze retributive derivanti dal comportamento discriminatorio sul mancato riconoscimento della RPD (retribuzione professionale docente) o per il mancato riconoscimento dell’indennità di amministrazione.

CHI LO PUÒ FARE

Docenti e personale ATA precari e in ruolo che abbiano sottoscritto negli ultimi cinque anni contratti brevi e temporanei.

VANTAGGI

Fa riscuotere le differenze retributive derivanti dal mancato riconoscimento del RPD (indennità di docenza) o indennità di amministrazione.

2019-05-13T21:39:37+02:00
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