{"id":3490,"date":"2022-11-22T09:35:37","date_gmt":"2022-11-22T08:35:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.studiosposito.it\/legale\/?p=3490"},"modified":"2022-11-22T09:35:37","modified_gmt":"2022-11-22T08:35:37","slug":"il-silenzio-inadempimento-della-p-a-e-la-sua-impugnazione-innanzi-al-tar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiosposito.it\/legale\/il-silenzio-inadempimento-della-p-a-e-la-sua-impugnazione-innanzi-al-tar\/","title":{"rendered":"Il Silenzio inadempimento della P.A. e la sua impugnazione innanzi al TAR"},"content":{"rendered":"<p>Il silenzio della pubblica amministrazione rientra tra le materie di competenza del<br \/>\nDiritto Amministrativo ed indica quel comportamento inerte della P.A. che si manifesta<br \/>\nnelle ipotesi in cui quest&#8217;ultima non risponda espressamente ad una richiesta del<br \/>\nprivato, nonostante il decorso del tempo.<br \/>\nIl silenzio, per sua natura, ha un valore neutro cos\u00ec come recita locuzione latina &#8220;qui<br \/>\ntacet, non utique fatetur, sed tamen verum est eum non negare&#8221; ossia &#8220;chi tace, \u00e8 vero<br \/>\nche non confessa, ma tuttavia non nega&#8221; e quindi chi tace nulla dice.<br \/>\nSennonch\u00e8, in diritto amministrativo, il silenzio, talvolta, ha un valore significativo<br \/>\ncome nel caso del silenzio-assenso e del silenzio-rigetto; ricorre la prima ipotesi, e<br \/>\nquindi il provvedimento si intende accolto, qualora entro un certo termine la P.A. non<br \/>\ncomunichi al privato il relativo diniego, viceversa si assiste al silenzio rigetto qualora<br \/>\nentro un dato termine l&#8217;Amministrazione non comunichi al privato il provvedimento di<br \/>\naccoglimento.<br \/>\nTuttavia, come detto in premessa, in diritto amministrativo vi sono casi di silenzio non<br \/>\ngiuridicamente qualificati, che costituiscono il c.d. silenzio inadempimento che ricorre<br \/>\nin quelle materie in cui il silenzio assenso non trova applicazione per espressa<br \/>\ndisposizione di legge (si veda il comma 4 dell&#8217;art. 20 della l. n. 241\/1990).<br \/>\nLa condotta inerte della P.A., che crea inevitabilmente una situazione di assoluta<br \/>\nincertezza, rappresenta in linea di principio un illecito di tipo omissivo, ponendosi in<br \/>\ncontrasto con il disposto di cui all&#8217;art. 2 del C.P.A., secondo cui &#8220;ove il procedimento<br \/>\nconsegua obbligatoriamente ad un&#8217;istanza, ovvero debba essere iniziato d&#8217;ufficio, le<br \/>\npubbliche amministrazioni hanno il dovere di concluderlo mediante l&#8217;adozione di un<br \/>\nprovvedimento espresso&#8221;.<br \/>\nSulla scorta del dettato normativo sopra richiamato, si pone una recente sentenza del<br \/>\nTAR Campania &#8211; Napoli che ha stabilito che &#8220;Il presupposto sostanziale del silenzio inadempimento ricorribile ex art. 117 c.p.a. \u00e8 la sussistenza di un obbligo di provvedere<br \/>\na fronte dell&#8217;istanza del privato, ossia di adottare un provvedimento amministrativo<br \/>\nautoritativo, in ossequio al precetto dell&#8217;art. 2, comma 1, della legge n. 241 del 1990.<br \/>\nIn altri termini, l&#8217;omessa emanazione del provvedimento finale assume il valore di<br \/>\nsilenzio-rifiuto (o inadempimento), in quanto sussista un obbligo giuridico di<br \/>\nprovvedere, cio\u00e8 di esercitare una pubblica funzione attribuita normativamente alla<br \/>\ncompetenza dell&#8217;organo amministrativo destinatario della richiesta, mediante avvio di<br \/>\nun procedimento amministrativo volto all&#8217;adozione di un atto tipizzato nella sfera<br \/>\nautoritativa del diritto pubblico.<br \/>\nIn mancanza di un simile presupposto, l&#8217;inerzia dell&#8217;amministrazione non pu\u00f2<br \/>\nqualificarsi in termini di silenzio rifiuto (o inadempimento)&#8221;<br \/>\nSi badi che l&#8217;inerzia dell&#8217;amministrazione diviene illegittima laddove il privato manifesti<br \/>\ninequivocabilmente l&#8217;interesse ad avere un provvedimento espresso.<br \/>\nIn questa circostanza, il silenzio integra un comportamento inadempiente della P.A. con<br \/>\nla conseguenza che fin quando persiste la situazione di inadempimento, ma comunque<br \/>\nnon oltre un anno dalla scadenza del termine di conclusione del procedimento, il<br \/>\nprivato pu\u00f2 ricorrere al TAR al fine di chiedere l&#8217;accertamento dell&#8217;obbligo<br \/>\ndell&#8217;Amministrazione di provvedere.<br \/>\nIl G.A. potr\u00e0 pronunciarsi sulla fondatezza della pretesa del privato nelle sola ipotesi di<br \/>\nattivit\u00e0 vincolata o comunque quando risulta che non vi siano pi\u00f9 margini per l&#8217;attivit\u00e0<br \/>\ndiscrezionale della P.A e purch\u00e9 non siano necessarie ulteriori attivit\u00e0 istruttorie da<br \/>\nparte di quest&#8217;ultima.<br \/>\nIl ricorso \u00e8 deciso con sentenza in forma semplificata ed in caso di accoglimento la P.A.<br \/>\nviene obbligata a provvedere entro un termine che di solito non \u00e8 superiore ai 30<br \/>\ngiorni.<br \/>\nIl Giudice pu\u00f2 anche nominare un Commissario ad acta.<br \/>\nInfine, grave una responsabilit\u00e0 in capo all&#8217;Amministrazione nelle ipotesi di<br \/>\ninosservanza dolosa o colposa del termine di conclusione del procedimento cos\u00ec come<br \/>\nprevisto dall&#8217;art. 2 bis della L. 241\/1990, secondo cui &#8220;Le pubbliche amministrazioni e i<br \/>\nsoggetti di cui all&#8217;art. 1, comma-ter, sono tenuti al risarcimento del danno ingiusto<br \/>\ncagionato in conseguenza dell&#8217;inosservanza dolosa o colposa del termine di conclusione<br \/>\ndel procedimento&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il silenzio della pubblica amministrazione rientra tra le materie di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"gallery","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studiosposito.it\/legale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3490"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studiosposito.it\/legale\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studiosposito.it\/legale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiosposito.it\/legale\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiosposito.it\/legale\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3490"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studiosposito.it\/legale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3490\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3491,"href":"https:\/\/www.studiosposito.it\/legale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3490\/revisions\/3491"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studiosposito.it\/legale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3490"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiosposito.it\/legale\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3490"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiosposito.it\/legale\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3490"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}