{"id":2648,"date":"2019-04-18T12:23:13","date_gmt":"2019-04-18T10:23:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.studiosposito.it\/legale\/?p=2648"},"modified":"2021-02-11T15:22:19","modified_gmt":"2021-02-11T14:22:19","slug":"ricorso-tfr-illegittime-le-trattenute-del-25-da-parte-dei-datori-spetta-il-rimborso-ai-lavoratori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiosposito.it\/legale\/ricorso-tfr-illegittime-le-trattenute-del-25-da-parte-dei-datori-spetta-il-rimborso-ai-lavoratori\/","title":{"rendered":"Ricorso: tfr, illegittime le trattenute del 2,5% da parte dei datori: spetta il rimborso ai lavoratori"},"content":{"rendered":"<p>La sentenza della Corte Costituzionale n. 232\/2012 ha chiarito ampiamente che con il passaggio alla regolamentazione civilistica del\u00a0trattamento di fine rapporto, l\u2019indennit\u00e0 spettante ai dipendenti pubblici non \u00e8 pi\u00f9 calcolata considerando il 9,6% dell\u201980% della retribuzione, di cui il 7,2% a carico della pubblica amministrazione di appartenenza e il 2,5% a carico del dipendente. Il\u00a0TFR, infatti, \u00e8 gi\u00e0 da parecchi anni calcolato sul\u00a06,91% della predetta percentuale ed \u00e8 posto interamente a carico del datore di lavoro.<\/p>\n<p>La statuizione della Consulta, tuttavia, non ha prodotto gli effetti sperati nel corso del tempo e numerosi enti hanno continuato ad effettuare il prelievo del 2,5% sulla busta paga dei dipendenti, senza considerare quanto chiarito ormai da diversi anni.<\/p>\n<p>L\u2019articolo 12, comma 10, del d.l. n. 78\/2010 \u00e8 costituzionalmente illegittimo \u201cnella parte in cui non esclude l\u2019applicazione a carico del dipendente della rivalsa pari al 2,50% della base contributiva, prevista dall\u2019art. 37, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1973, n. 1032 (Approvazione del testo unico delle norme sulle prestazioni previdenziali a favore dei dipendenti civili e militari dello Stato)\u201d. La trattenuta, in sostanza, contribuisce a formare il fondo di previdenza dell\u2019Inps \u2013e di essa deve farsi carico il datore di lavoro, senza alcuna distinzione rispetto a quanto accade nel settore privato in forza deld.p.c.m. del 20 dicembre 1999.<\/p>\n<p>Alla pronuncia del 2012, peraltro, occorre accostare anche una seconda sentenza, e cio\u00e8 se la numero 244 del 28 ottobre 2014. Nonostante tale importante indirizzo giurisprudenziale, nulla \u00e8 cambiato.<\/p>\n<p>Molte amministrazioni continuano a far finta di nulla e ad ignorare le pronunce di diritto. Pertanto, appare assolutamente chiaro come le trattenute che le pubbliche amministrazioni hanno continuato a praticare anche dopo il 2010 siano totalmente illegittime. I loro dipendenti, quindi, possono agire al fine di ottenerne la restituzione.<\/p>\n<p>Sono davvero tanti, quindi, i lavoratori che hanno deciso di optare per le vie legali, per avere indietro dall\u2019amministrazione di appartenenza tutto ci\u00f2 di cui siano stati indebitamente privati.<\/p>\n<p>E molte sono anche le pronunce che hanno aderito agli orientamenti sopra citati, non dando rilievo all\u2019assenza di un esplicito divieto di legge ma, anzi, condannando le PP.AA. di volta in volta convenute in giudizio a restituire le somme indebitamente sottratte dalle buste paga dei dipendenti.<\/p>\n<p>Si ricordano, tra le altre, le pronunce del Tribunale di Salerno, del Tribunale di Roma, quello di Treviso e, pi\u00f9 recentemente, quello di Milano con sentenza numero 724 dell\u201911 marzo 2016.<\/p>\n<h5><strong>Ma chi pu\u00f2 concretamente agire per il diritto al rimborso?<\/strong><\/h5>\n<p>Innanzitutto tutti i soggetti assunti dopo il 31 dicembre 2000 e che si trovano in regime di TFR.<\/p>\n<p>Ad essi si aggiungono, poi, i dipendenti che sono stati assunti prima di tale data e che si trovano in regime di TFS, i quali per\u00f2 hanno diritto al rimborso solo per il 2011 e il 2012. A seguito dell\u2019illegittimit\u00e0 dell\u2019articolo 1, commi 98 e 99, della legge numero 228\/2012, infatti, le PP.AA. dovranno restituire anche il 2,69% a titolo di TFS mancante nel periodo transitorio, individuato nelle due predette annualit\u00e0.<\/p>\n<p>Il rimborso, si puntualizza, riguarda un credito esigibile assoggettato ad una prescrizione quinquennale.<\/p>\n<p>Per maggiori informazioni chiama allo 08119256509 \u00a0o invia una mail a avvocatosposito@libero.it.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sentenza della Corte Costituzionale n. 232\/2012 ha chiarito ampiamente [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2649,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"gallery","meta":{"footnotes":""},"categories":[74],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studiosposito.it\/legale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2648"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studiosposito.it\/legale\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studiosposito.it\/legale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiosposito.it\/legale\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiosposito.it\/legale\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2648"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studiosposito.it\/legale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2648\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2650,"href":"https:\/\/www.studiosposito.it\/legale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2648\/revisions\/2650"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiosposito.it\/legale\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2649"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studiosposito.it\/legale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2648"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiosposito.it\/legale\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2648"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiosposito.it\/legale\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2648"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}