Ricostruzione della carriera

Ricostruzione della carriera

Al momento dell’immissione in ruolo, in sede di ricostruzione di carriera, al neo immesso in ruolo (ex precario) non è riconosciuta l’intera anzianità di servizio fino ad allora maturata ma solo i primi quattro anni di servizio (pre-ruolo), mentre la parte eccedente viene riconosciuta nella misura di 2/3 ai fini giuridici ed economici e di 1/3 ai soli fini economici, ciò che pregiudica il corretto inquadramento stipendiale dell’insegnante e/o collaboratore scolastico anche in tutte le progressioni successive.

Ai sensi dell’art. 4, comma 3, del DPR 399/1988 la decurtazione di 1/3 giuridico della anzianità maturata deve essere integralmente recuperata al compimento di un determinato anno di anzianità di servizio e, conseguentemente, i dipendenti immessi in ruolo devono essere collocati nella fascia stipendiale corrispondente computando anche il periodo non riconosciuto immediatamente ai fini giuridici all’atto della ricostruzione di carriera.

L’art. 4, comma 3 del D.P.R. n. 399/1988, infatti, prevede che “al compimento del sedicesimo anno per i docenti laureati della scuola secondaria superiore, del diciottesimo anno per i coordinatori amministrativi, per i docenti della scuola materna ed elementare, della scuola media e per i docenti diplomati della scuola secondaria superiore, del ventesimo anno per il personale ausiliario e collaboratore, del ventiquattresimo anno per i docenti dei conservatori di musica e delle accademie, l’anzianità utile ai soli fini economici è interamente valida ai fini dell’attribuzione delle successive posizioni stipendiali”.

Il ricorso proposto è diretto ad ottenere l‘immediato ed integrale riconoscimento, sia ai fini giuridici che ai fini economici, dell’anzianità maturata in tutti i servizi non di ruolo prestati dall’insegnante o dal collaboratore/assistente amministrativo fin dall’immissione in ruolo con inquadramento nella fascia stipendiale corrispondente in relazione all’anzianità conseguita e corresponsione delle differenze stipendiali  tra quanto riconosciuto dall’amministrazione scolastica nel decreto di ricostruzione della carriera e quanto l’insegnante e/o collaboratore scolastico ha diritto a conseguire FIN DALL’IMMISSIONE IN RUOLO in base al nuovo  inquadramento.

Ed, infatti, se anche per i docenti di ogni ordine e grado e per il personale ATA è previsto ex lege – al compimento di un determinato anno di servizio-  il recupero , ai soli fini economici, dell’anzianità decurtata all’atto dell’immissione in ruolo, è solo attraverso l’azione giudiziale che il docente e/o il collaboratore scolastico può recuperare le differenze stipendiali maturate dal primo anno di pre-ruolo sino al riallineamento della carriera, con indubbi vantaggi sia sotto il profilo contributivo che previdenziale.

Il ricorso è rivolto ai docenti ed ai collaboratori ed assistenti amministrativi immessi in ruolo dall’anno scolastico 1995/1996.

2019-05-13T21:46:29+02:00
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